Miti sulla masturbazione

Sara Martínez 05/05/2021

Fate una prova. Digitate su Google: “Masturbazione e colpa” e preparatevi a rimanere sbalorditi. Siete rimasti di sasso? Anche noi. Il motore di ricerca fornisce quasi mezzo milione di risultati sull'argomento: “Perché la masturbazione crea dei sensi di colpa?”. “Mi masturbo e dopo mi sento triste”, “Masturbazione e dipendenza: come smettere”, e così via. Certo. Siamo nel XXI secolo, il porno è disponibile per chiunque abbia un cellulare, l'educazione sessuale è cambiata e ci sono negozi specifici dove si possono comprare tutti i tipi di giocattoli per godere del proprio corpo e raggiungere l'orgasmo (ci rimettiamo alle prove). Comunque, portiamo con noi paure basate su miti e alimentate da secoli di repressione. Non vogliamo puntare il dito su nessuno in particolare, ma dobbiamo (per forza) ammettere che la religione, spesso in collusione con le autorità e persino con i medici, ha insistito fino alla noia, solo Dio sa perché, sul fatto che toccarsi è un peccato. È vero, bruciare per l'eternità nelle fiamme dell'inferno non è male come minaccia, ma non fa per tutti. Per coloro che vedevano la morte abbastanza lontana da ignorare le paurose conseguenze annunciate e osavano darsi un contentino, sono stati inventati altri effetti più dissuasivi (e terreni): Chi osa masturbarsi diventa calvo e cieco, la masturbazione fa crescere i peli sul palmo delle mani e fa venire un sacco di brufoli sul viso.

I medici, come abbiamo già detto, non hanno esitato ad avallare questo discorso, parlando di disturbi cardiaci, debolezza spinale, tisi o tubercolosi polmonare, epilessia, affezioni cerebrali e persino un tipo speciale di sifilide. Tutto come conseguenza dell'indulgere nel peggiore dei vizi (senza considerare il sesso anale, ovviamente, quella, senz’altro, è sempre stata la goccia che faceva traboccare il vaso). Ad esempio, nel 1760, il medico svizzero Samuel-Auguste Tissot attribuì alla masturbazione tutti i mali che gli vennero in mente e pubblicò il libro “L’Onanisme”, in cui erano riferiti innumerevoli effetti negativi di questa pratica: “Percettibile riduzione delle forze, della memoria e anche della stessa ragione. Visione offuscata. Disturbi nervosi. Gotta e reumatismi. Indebolimento degli organi della generazione. Sangue nelle urine. Disturbi dell’appetito. Mal di testa”. Non cosa da poco, vero? Qualsiasi cosa ti succedesse, da un mal di denti a uno strappo muscolare, poteva essere attribuito al fatto che ti toccavi avidamente i genitali.

Insegnare a odiare il proprio corpo, ecco la chiave, ecco lo scopo all’epoca. Il piacere sessuale era riservato solo alla procreazione all'interno del matrimonio, ma il corpo, tanto fragile quanto irriverente, insisteva nel eccitarsi. Era il nemico da sconfiggere. E come? Ad esempio, nell’epoca vittoriana, alle ragazze era proibito di andare a cavallo o usare la bicicletta, perché le sensazioni che tali attività producevano erano considerate troppo simili al piacere dato dalla masturbazione. Da questa lotta tra natura e (mal)educazione è nato il senso di colpa, e per sostenere il senso di colpa, sono apparse decine di bugie, bufale e balle di cui abbiamo già parlato. Meno male che la scienza e la medicina di oggi sono state incaricate di confutarle…

Quali sono le bufale più popolari sulla masturbazione?

Se siete arrivati fin qui, potreste aver fatto l'errore di pensare che le bugie sulla masturbazione siano una cosa del passato. Oh, beata innocenza! Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Ancora oggi, le pagine di divulgazione cattolica si occupano di indottrinare, affermando cose come: “La masturbazione è un peccato grave”. “La masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato”. “Qualunque ne sia il motivo, l’uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità”. Ma torniamo al dunque, quali sono le bufale più popolari sulla masturbazione? Quali sono i miti che tutti abbiamo sentito prima o poi?

La masturbazione fa ingrassare

Non sappiamo da dove venga questa affermazione, ma la verità è che la masturbazione non ha effetti significativi sul peso. Né fa ingrassare né fa dimagrire, in quanto l'esercizio fisico coinvolto è minimo e, a meno che non ti masturbi mentre fai la verticale e non vada poi a fare la corsa, o a meno che non ti abbuffi di ciambelle dopo esserti masturbato, il tuo peso rimarrà tale e quale.

La masturbazione fa venire i brufoli

Eccola, una delle nostre balle preferite. Perché ha avuto successo? Perché cercava di dissuadere gli adolescenti dal masturbarsi, e sì, purtroppo, gli adolescenti tendono ad avere i brufoli. Quindi, ogni nuovo brufolo dalla testa bianca diventava la prova incontrovertibile del peccato. In realtà, i brufoli appaiono nella pubertà a causa dei cambiamenti nei livelli ormonali, e anche se la masturbazione può aumentare temporaneamente i livelli di testosterone, non si tratta un aumento sufficiente per avere un impatto sulla pelle. Quindi categoricamente no, la masturbazione non fa venire i brufoli, anzi, riduce lo stress, ha effetti antinfiammatori e migliora la salute della pelle.

La masturbazione causa l'eiaculazione precoce

Diciamolo chiaramente dalla prima riga: la masturbazione non causa l'eiaculazione precoce. Una questione diversa è che molti adolescenti, spinti dall'educazione repressiva a cui sono stati sottomessi, spinti dal senso di colpa o spinti dalla paura di essere scoperti, imparano a masturbarsi per eiaculare il più presto possibile. Cioè, l'eiaculazione veloce è una risposta appresa o imparata che può essere modificata e, in ogni caso, ha le sue radici nell'educazione sessuale, ma non ha niente a che fare con la masturbazione. Se si presume fin dall'adolescenza che la masturbazione sia qualcosa di naturale e si hanno i propri momenti di intimità per praticarla, non si imparerà a eiaculare rapidamente per non essere colto in flagrante.

La masturbazione allunga il pene

Questa leggenda ha diverse versioni o varianti: dal fatto che la masturbazione allunga il pene al fatto che lo restringe o lo fa curvare. Niente di tutto questo è vero. Per fortuna o sfortuna, la masturbazione non ha alcun effetto sulle dimensioni del pene.

La masturbazione causa la perdita dei capelli

Un’altra fallacia secolare, ma dai! Gli esperti di salute dei capelli rispondono: "La perdita di capelli è causata da un alto livello di diidrotestosterone (DHT), mentre gli atti sessuali sono più legati al testosterone. Entrambi sono ormoni sessuali maschili, ma sono diversi. Una persona può avere alti livelli di DHT e bassi livelli di testosterone, e viceversa". Quindi, la risposta è no, la masturbazione non ha nulla a che fare con la calvizie o alopecia.

La masturbazione è legata all'infertilità

Ancora una volta, rimettiamo la questione nelle mani degli esperti. Il sessuologo Daniel Giunti, anche psicologo, psicoterapeuta e presidente del Centro Integrato di Sessuologia Clinica Il Ponte, a Firenze, risponde alla domanda e sostiene che “La masturbazione non fa diventare sterili, non c’è una correlazione”. Anzi, i dati scientifici a disposizione confermano che gli uomini che eiaculano 21 o più volte al mese producono spermatozoi più "agili" e dunque, più fecondi. Ma guarda! Non c'è altro da aggiungere.

L'unica certezza è che la masturbazione è qualcosa di naturale, sano e piacevole e né i medici né gli scienziati hanno potuto concludere che abbia effetti negativi sulla salute, va beh, almeno sulla salute del corpo; per quanto riguarda l'anima, tutto dipende da colui al quale la si affida...

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